Archivio Porcu · Progetto culturale & genealogico
Porcu Sardegna · Archivio
V
Capitolo quinto

Anonima
Sarda

Il ciclo dei sequestri di persona in Sardegna, 1960, 1997.

~150
sequestri stimati · 1960-1997

Tra il 1960 e il 1997, la Sardegna è stata teatro di circa centocinquanta sequestri di persona documentati, fenomeno criminale rapidamente raggruppato, nella stampa italiana, sotto la denominazione suggestiva di Anonima Sequestri Sarda.

Il termine « anonima » è ingannevole: non designa una società unica, ma la natura diffusa e senza volto di un fenomeno fatto di cellule criminali autonome, spesso legate dalla geografia (Barbagia, Supramonte) più che da una gerarchia.

Modus operandi

Uno schema ricorrente

01

Scelta del bersaglio

Industriali, eredi, imprenditori, profili ad alto potenziale di riscatto.

02

Sequestro lampo

Spesso in Sardegna stessa, talvolta sulla penisola, poi rimpatrio insulare.

03

Sequestro prolungato

Nelle grotte e negli ovili del Supramonte, per settimane o mesi.

04

Trattativa

Tramite intermediari, lettere cifrate, talvolta parti anatomiche inviate alle famiglie.

Cronologia

Dalla montagna
al verbale

Una lettura sequenziale, dal banditismo arcaico del XIX secolo all'estinzione del fenomeno alla fine degli anni Novanta.

Categorie Contesto storico Anonima Sarda Figura
XIX secolo

Il banditismo pastorale antico

Emergere del banditismo detto « d'onore » nella Barbagia, regione montagnosa dell'interno. Codici consuetudinari (barbaricino), vendetta, e resistenza alle autorità piemontesi poi italiane.

Inizio XX

Banditismo residuale

Figure marcanti come Samuele Stocchino. L'economia pastorale isolata e la geografia accidentata alimentano un fenomeno criminale rurale distinto dalle mafie meridionali.

Anni 1960

Nascita dell'Anonima Sarda

Comparsa dei sequestri di persona come fenomeno criminale organizzato in cellule autonome. Contrariamente a Cosa Nostra o 'Ndrangheta, non si tratta di una struttura gerarchica ma di un modus operandi condiviso.

Anni 1970

Apogeo dei sequestri

Moltiplicazione dei sequestri, spesso di industriali o eredi. Sequestri prolungati nelle grotte della Barbagia e del Supramonte. Lo Stato italiano reagisce con operazioni militari nell'interno.

1968-1992

Graziano Mesina

Bandito di Orgosolo divenuto figura mediatica, più volte evaso e catturato. Incarna l'ambiguità popolare del banditismo sardo, al contempo braccato e mitizzato.

Anni 1980

Inasprimento legislativo

Legge del 1991 sul blocco dei beni familiari delle persone sequestrate per impedire il pagamento dei riscatti. Inizio del declino del fenomeno.

1992

Caso Farouk Kassam

Sequestro di un bambino di 7 anni, liberato dopo sette mesi, uno degli ultimi sequestri mediaticamente marcanti prima dell'estinzione progressiva del fenomeno.

1997

Ultimo sequestro registrato

Fine del ciclo storico dell'Anonima Sarda. Bilancio stimato: circa 150 sequestri in Sardegna tra il 1960 e il 1997, secondo le fonti giudiziarie e accademiche.

Oggi

Memoria e storiografia

Il fenomeno è ormai documentato dalla storiografia universitaria (lavori di Casalunga, Domenech) e dagli archivi della stampa regionale. Nessuna occorrenza del cognome Porcu tra i membri documentati dei gruppi criminali.

Bilancio documentario

Nessun Porcu identificato tra i membri documentati.

Le verifiche incrociate effettuate nell'ambito di questo progetto, registri genealogici, stampa locale, archivi giudiziari, opere storiografiche specializzate, non rivelano alcun portatore del cognome Porcu tra i membri identificati dei gruppi criminali legati all'Anonima Sarda.

Ciò non esclude evidentemente future scoperte, la ricerca resta aperta, ma conferma, allo stato attuale, che la presenza del cognome sull'isola attiene a una storia rurale, pastorale e familiare, e non a una storia criminale.

Fonti consultate
Registri genealogici
Geneanet, FamilySearch, Antenati
Stampa locale
Emeroteca Sarda, Le Monde
Archivi giudiziari
DIA, Portale Antimafia
Opere specializzate
Casalunga, Domenech

« Torniamo, ora, alla sola storia che importa: quella della famiglia. »

Capitolo VI, Genealogia